PROBLEMA ALLA SPALLA E COME TRATTARLO IN PALESTRA

Aggiornato il: 6 nov 2020

La cuffia dei rotatori è il complesso dei quattro muscoli (con i rispettivi tendini) che concorre al movimento dell’articolazione della spalla nei vari piani dello spazio e che tiene stabile l’articolazione fra la scapola e l’omero (l’osso che appartiene alla parte superiore del braccio).

La tendinite della cuffia dei rotatori è l’infiammazione di uno (o più) tendini che la costituiscono, mentre la borsite è l’infiammazione di una delle borse (cioè piccole “sacche” con un contenuto fluido che servono a diminuire gli attriti durante i movimenti).

Che cos'è l'infiammazione della cuffia dei rotatori?

Un'infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori è una condizione molto comune e viene caratterizzata generalmente da dolore (presenta sia col movimento che a riposo) e da limitazione nell’esecuzione di alcuni movimenti.



Spesso, specialmente quando la causa dell’infiammazione è l’eccessivo sforzo, l’infiammazione si risolve attraverso il riposo, il ricorso a farmaci antinfiammatori e a terapie fisiche e fisioteratipiche.Quali sono le cause dell'infiammazione della cuffia dei rotatori?

L’infiammazione della cuffia dei rotatori può essere causata da traumi, dall’eccessiva ripetizione di movimenti che stressano l’articolazione fra scapola e omero, dalla naturale degenerazione delle strutture tendinee dovuta all’età o da postura e movimenti impropri per l’articolazione; ancor più probabile è che l’infiammazione derivi da una combinazione di più d’uno di questi fattori.

Quali sono i sintomi dell'infiammazione della cuffia dei rotatori?

L’infiammazione della cuffia dei rotatori è caratterizzata da dolore, a volte difficilmente localizzabile, della spalla sia con i movimenti che spesso anche a riposo (soprattutto nelle ore notturne), da debolezza muscolare della spalla e da perdita di ampiezza nei relativi movimenti.



Quali sono i fattori di rischio dell'infiammazione della cuffia dei rotatori?

Alcuni tipi di attività sportiva sollecitano particolarmente l’articolazione fra scapola e omero o la espongono a una maggiore probabilità di infiammazione. Fra questi, i più diffusi sono tennis, nuoto, canottaggio, sollevamento pesi, basket, rugby e tutti gli sport di lancio.

L’età, inoltre, è uno dei fattori più importanti, poiché con l’aumentare dell’età diminuisce l’afflusso di sangue all’articolazione, e con esso la quantità di proteine fibrose (soprattutto collagene) che vengono fissate a tendini e muscoli; è per questo che la maggior parte delle persone anziane ha problemi con la cuffia dei rotatori e presenta spesso lesioni, anche asintomatiche.

Anche patologie metaboliche (es. diabete) o abitudini di vita (fumo) hanno una influenza predisponente allo sviluppo di patologie a carico della cuffia dei rotatori.

L’infiammazione può tuttavia derivare anche dallo svolgimento di un lavoro che sollecita l’articolazione in modo continuo o da una predisposizione personale, dovuta alla naturale conformazione dell’articolazione o alla debolezza muscolare.

Come prevenire l'infiammazione della cuffia dei rotatori?

Mentre non è possibile avere la certezza di prevenire l’infiammazione della cuffia dei rotatori, è facile diminuire le possibilità di una infiammazione e di una lacerazione traumatica o da degenerazione attraverso i seguenti accorgimenti:

Esercitare regolarmente la spalla per mantenere flessibilità e forza della muscolatura.

Fare attenzione agli sforzi che riguardano l’articolazione fra spalla e omero.

Riposo quando l’articolazione duole o è infiammata.

Non esitare a sottoporsi ad un controllo specialistico in caso di persistenza della sintomatologia.

Diagnosi

L’infiammazione della cuffia dei rotatori si diagnostica solitamente attraverso l’esame fisico, in quanto il dolore nel compiere certi movimenti è sufficiente a confermare la condizione. Metodi più approfonditi, come la risonanza magnetica o l’ecografia della spalla, servono a escludere che il dolore sia dovuto ad altre condizioni, come lacerazioni o fratture.

La radiografia, invece, sebbene non evidenzi la rottura, può essere utilizzata per rendere visibili eventuali imperfezioni ossee che ne sono talvolta la causa in quanto provocano la lenta consunzione del tendine, o per evidenziare eventuali calcificazioni del tendine dovute alla degenerazione.

Trattamenti

Nella maggior parte dei casi, specie se il problema è di lieve entità, un periodo di riposo, l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei e l’impiego di terapie fisiche e fisioterapiche sono misure sufficienti per trattare l’infiammazione della cuffia dei rotatori.

Nei casi in cui il problema risulta di maggiore entità, può essere data indicazione ad eseguire terapia con onde d’urto focali.

Tale terapia è indicata sia in presenza di calcificazioni che in loro assenza, in quanto non serve a “rompere” i depositi di calcio, ma si basa su una stimolazione meccanica dei tessuti della spalla, allo scopo di indurre un effetto antinfiammatorio e rigenerativo.

In alcuni specifici casi, lo specialista può prescrivere invece un trattamento basato su infiltrazioni di corticosteroidi, per alleviare più rapidamente l’infiammazione.

In alcuni ancora più rari casi (meno dell’1%) si può arrivare fino alla necessità di un intervento chirurgico per risolvere non tanto il problema dell’infiammazione tendinea, quanto la presenza di eventuali lesioni associate.Nel momento in cui ci troviamo dinanzi a una persona che presenta problematiche a livello della spalla , dobbiamo prima valutare la gravità del caso. In caso di lesione di un tendine della cuffia dei rotatori , potremo ben poco . Il nostro obiettivo sarà quello di creare una struttura equilibrata andando a rafforzare i muscoli che retropongono la spalla quindi ci focalizzeremo su deltoide posteriore , trapezio mediale , tricipite brachiale , cuffia dei rotatori .

Indubbiamente per una persona che presenta una problematica del genere sarà consigliabile eseguire esercizi che creano eccessivo stress sulla spalla ( Panca piana , Military press , Trazioni , Squat per la posizione delle braccia rispetto al bilanciere ) .

Meglio lavorare sempre in sicurezza scegliendo accuratamente gli esercizi e il range del movimento e adoperando carichi gestibili .

In caso di problematiche ma in cui non ci sia lesione , è necessario capire la causa . Generalmente deriva da

1 Problematiche posturali ( Cifosi dorsale e spalle anteriorizzate )

2 Debolezze muscolari

3 Allenamento scorretto e tecnica degli esercizi da rivedere

In questo caso la situazione consente un ampio margine operativo .

Come nel caso precedente partiremo andando a rafforzare i muscoli retropositori e allungando tramite stretching i muscoli che anteriorizzano le spalle ( Gran pettorale , Gran dorsale e Bicipite brachiale )

PROTOCOLLO OPERATIVO

A Lavoro di Mobilità con bastone o una banda elastica

B Extrarotazioni da terra con manubrio per potenziare la cuffia dei rotatori

C Retrazioni scapolare al pulley basso

D French press con manubri su panca declinata

E Stretching per Pettorali , Gran dorsale , Bicipite brachiale


Se presenti problematiche alla spalla , contattaci pure e cercheremo di trovare il programma più adatto a te e alle tue necessità


22 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti